{"id":6948,"date":"2013-01-21T03:48:46","date_gmt":"2013-01-21T08:48:46","guid":{"rendered":"https:\/\/ostadelahi.com\/il-pensiero\/articoli-e-interviste\/il-pensiero-di-ostad-elahi\/"},"modified":"2018-01-20T18:46:56","modified_gmt":"2018-01-20T23:46:56","slug":"il-pensiero-di-ostad-elahi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ostadelahi.com\/it\/il-pensiero\/articoli-e-interviste\/il-pensiero-di-ostad-elahi\/","title":{"rendered":"Il pensiero di Ostad Elahi"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-margin-bottom:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p><em>Conferenza del Prof. James Morris, Professore di Studi Religiosi, presentata in un simposio internazionale nell\u2019occasione del centenario di Ostad Elahi, e pubblicata in <\/em>Les Cahiers d\u2019anthropologie, n.\u00a05, Presses de l\u2019Universit\u00e9 de Paris-Sorbonne<\/p>\n<p>Ostad Elahi \u00e8 nato in un piccolo villaggio curdo, profondamente radicato nella tradizione, che egli spesso evoca nel raccontare le esperienze della propria infanzia. All\u2019epoca, le persone si allontanavano raramente dal loro luogo d\u2019origine, e la loro vita religiosa era quasi del tutto basata sulle abitudini e sui costumi locali. I rappresentanti religiosi trasmettevano modelli di credenze e di comportamenti che evolvevano molto lentamente nel corso dei secoli. Alcuni mistici, insieme ai loro discepoli, rinunciavano alla vita materiale per dedicarsi totalmente alla spiritualit\u00e0. I significativi progressi del ventesimo secolo (nel campo della tecnologia e delle comunicazioni e in termini di condizioni socio-economiche) gradualmente hanno indebolito e fatto sparire questo contesto millenario di vita e di pratica religiosa. L\u2019umanit\u00e0 \u00e8 entrata nell\u2019era del \u201cvillaggio globale\u201d. Al giorno d\u2019oggi, le credenze religiose non possono rimanere isolate in una cerchia riservata n\u00e9 essere rigettate come forme arcaiche. In tali condizioni, dovremmo innanzitutto riflettere sulla natura della spiritualit\u00e0 e sul fine degli esseri umani in generale secondo modalit\u00e0 che corrispondano al tempo presente.<\/p>\n<p>Durante la sua vita, Ostad Elahi \u2013 e come lui molte persone al giorno d\u2019oggi, di tutte le religioni e di tutte le culture \u2013 ha cercato di dare una risposta a questa nuova condizione. Tale ricerca si \u00e8 tradotta in due diversi approcci: alcuni hanno cercato di mettere da parte tutte le tradizioni religiose del passato e hanno creato un nuovo mondo basato \u201cesclusivamente\u201d sull\u2019etica e privo di ogni fondamento spirituale, mentre altri hanno tentato di sottrarsi a queste nuove sfide, fondando in maniera superficiale delle comunit\u00e0 religiose chiuse che fanno affidamento sulle certezze (illusorie) e sulle rassicurazioni delle tradizioni religiose pre-moderne. Per valutare la rilevanza delle conseguenze di queste due opzioni, \u00e8 sufficiente passare in rassegna la realt\u00e0 quotidiana.<\/p>\n<p>Per affrontare questi cambiamenti globali, Ostad Elahi propone invece un terzo metodo, che si fonda sulla comprensione profonda della nostra tradizione religiosa e della nostra nuova condizione nel mondo moderno. Questo approccio non solo mette in luce e rispetta la quintessenza spirituale condivisa da tutte le religioni, ma sottolinea anche la funzione pratica ed etica delle religioni nei diversi ambiti della vita, che \u00e8 l\u2019argomento di questo simposio.<\/p>\n<p>Rispondendo alle domande pratiche e personali che gli venivano poste, Ostad Elahi ha progressivamente sviluppato e ampliato quella che potremmo definire una \u201cvisione generale del patrimonio spirituale dell\u2019umanit\u00e0\u201d. Per chiarire questa visione generale, egli fa una distinzione tra l\u2019essenza e il fine spirituale comuni a tutte le religioni monoteiste e la loro dimensione ordinaria esteriore, che riguarda soltanto la nostra vita materiale e sociale. Egli afferma, ad esempio:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Le religioni differiscono soltanto nei loro aspetti secondari; altrimenti, il loro obiettivo fondamentale e i loro principi sono gli stessi.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Torneremo in seguito sull\u2019importanza che Ostad Elahi attribuiva a questa dimensione spirituale condivisa e a questo fondamento comune delle religioni. \u00c8 proprio su questa dimensione, infatti, che si basano l\u2019unit\u00e0 e l\u2019onnicomprensivit\u00e0 globale del suo approccio. Prima di farlo, tuttavia, \u00e8 necessario analizzare alcuni concetti pratici che riguardano la vita in societ\u00e0, che \u00e8 anch\u2019essa altrettanto fondamentale.<\/p>\n<p>Il primo e il pi\u00f9 evidente di questi concetti, \u00e8 la necessit\u00e0 della tolleranza e della reciproca comprensione in ogni ambito della vita. Senza questa tolleranza e questa molteplicit\u00e0 di prospettive religiose, nessuno sarebbe libero di seguire il proprio specifico cammino spirituale e neppure di sperimentarne appieno l\u2019autenticit\u00e0. Ostad Elahi ha ripetutamente affermato che tutte le religioni sono da rispettare e che nessuna andrebbe negata.<\/p>\n<p>Il secondo concetto degno di nota \u2013 tenuto conto delle pratiche e dei costumi sociali e religiosi particolari del suo ambiente culturale \u2013 \u00e8 l\u2019importanza che Ostad Elahi ha costantemente attribuito all\u2019uguaglianza fra uomini e donne:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Le donne sono uguali agli uomini sotto tutti i punti di vista [\u2026] Ci sono molte donne che hanno un rango spirituale anche pi\u00f9 elevato di quello dei profeti.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Quest\u2019affermazione non \u00e8 soltanto un semplice motto, ma piuttosto un principio spirituale di ampia portata che egli stesso applicava appieno, come testimoniano molte sue parole.<\/p>\n<p>Negli insegnamenti di Ostad Elahi, se applichiamo un principio secondo le modalit\u00e0 prescritte e con un obiettivo pratico, questo ci guider\u00e0 verso una realt\u00e0 spirituale pi\u00f9 profonda. Per esempio, l\u2019insistenza sulla necessit\u00e0 etica della tolleranza religiosa e dell\u2019uguaglianza fra uomini e donne, corrisponde al fine spirituale profondo dell\u2019amore e dell\u2019empatia universali, obiettivo espresso da tutte le tradizioni religiose.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, in risposta alla domanda \u00abqual \u00e8 il significato del misticismo?\u00bb Ostad Elahi risponde:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Quando considererai tutti i profeti e i santi come legittimi e non farai pi\u00f9 alcuna differenza fra le religioni, allora avrai raggiunto la tappa del misticismo. Quando vedrai un mistico in ogni persona, allora avrai compreso il senso del misticismo.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>O ancora pi\u00f9 semplicemente:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Quello che desideri per te, devi desiderarlo e farlo anche per gli altri; e quello che non desideri per te, devi astenerti dal desiderarlo o dal farlo agli altri, anzi devi difenderli da tutto ci\u00f2. Qui [in questo] risiede la sintesi e la sostanza della religione.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Un terzo concetto fondamentale deriva implicitamente da quest\u2019ultimo punto: Ostad Elahi insiste sulla necessit\u00e0 etica e spirituale di vivere in seno alla societ\u00e0 e di interagire con gli altri. Torneremo in seguito sulle motivazioni profonde sottintese a questo principio dal momento che esso riguarda direttamente la possibilit\u00e0 di compiere azioni spirituali. Ostad Elahi aveva praticato personalmente il principio del vivere in societ\u00e0, abbandonando il suo ritiro mistico per assumersi il difficile compito di ricoprire il ruolo di giudice.<\/p>\n<p>Il quarto concetto, infine, \u00e8 quello della responsabilit\u00e0 personale: la totale e indelebile responsabilit\u00e0 che ci accompagna in ogni aspetto della nostra vita. Quest\u2019ultimo punto pu\u00f2 fornire una risposta a un interrogativo che attraversa spesso la mente di chi si accosta al sistema di pensiero di Ostad Elahi: \u201cPer quale motivo non ha cercato di attirare a s\u00e9 degli adepti affinch\u00e9 questi diffondessero il suo modo di pensare, come hanno fatto altre figure spirituali?\u201d A questa domanda si possono dare molte risposte, ma possiamo iniziare facendo riferimento a quanto Ostad Elahi ha affermato in numerose occasioni, e cio\u00e8 che ogni essere umano ha il dovere di cercare la verit\u00e0, e che nessuno vi si pu\u00f2 sottrarre n\u00e9 pu\u00f2 scaricarla sulle spalle di un altro.<\/p>\n<p>Se si volesse riassumere in poche parole il sistema di pensiero di Ostad Elahi, si potrebbe affermare che la questione \u201cdell\u2019anima e la ricerca della Verit\u00e0\u201d \u00e8 prioritaria e di massima importanza. Nel rispondere alle domande dei suoi interlocutori, gli argomenti che egli sviluppa \u2013 che si tratti di aspetti soprannaturali e teorici, o di questioni pi\u00f9 direttamente legate all\u2019applicazione pratica dei principi spirituali \u2013 tutti gravitano intorno all\u2019idea centrale della ricerca. E tale ricerca, come spesso egli ripete, fa riferimento ad alcuni punti essenziali:<\/p>\n<blockquote>\n<p>La Verit\u00e0 consiste nel sapere chi siamo, da dove veniamo, quali siano i nostri doveri qui sulla terra e dove sia la nostra destinazione finale. Per raggiungere la Verit\u00e0, bisogna fare di queste domande l\u2019oggetto della propria ricerca, e provare a comprenderle attraverso la pratica.<\/p>\n<p>L\u2019asse centrale del misticismo si fonda sulla comprensione del perch\u00e9 siamo stati creati, dei doveri che ci riguardano e di qual \u00e8 il fine della nostra esistenza.<\/p>\n<p>Il nostro dovere e il nostro scopo dovrebbero essere quelli di agire secondo i principi divini e raggiungere la perfezione.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Ostad Elahi ci ricorda di continuo che il nostro destino di esseri umani, nonostante le molteplici sfide e le responsabilit\u00e0 spirituali, fa necessariamente parte di un processo di perfezionamento molto pi\u00f9 ampio, che riguarda l\u2019insieme della creazione:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Il processo di perfezionamento che va dai minerali ai vegetali, dai vegetali agli animali e dagli animali agli esseri umani, \u00e8 una progressione naturale \u2026 poich\u00e9 hanno un\u2019anima angelica, gli esseri umani devono essi stessi sforzarsi per raggiungere la Fonte, mentre i minerali, i vegetali e gli animali sono guidati dalla natura stessa nel loro processo di perfezionamento.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Per Ostad Elahi, l\u2019anima umana o \u201cs\u00e9\u201d \u00e8 la fusione e il punto di convergenza di due dimensioni completamente diverse: innanzitutto \u201cl\u2019anima celeste\u201d individuale, o spirito eterno, che porta in s\u00e9 \u201cil soffio divino\u201d e che \u00e8 in costante comunicazione con la Fonte; in secondo luogo, l\u2019anima terrestre, che \u00e8 mortale e di natura animale-umana. L\u2019anima terrena \u00e8 il risultato della fusione a livello unico e individuale delle precedenti anime minerali, vegetali, animali, i cui effetti rimangono nel corpo secondo il principio del perfezionamento. Dal punto di vista di Ostad Elahi, la fusione e la combinazione delle due dimensioni di anima celeste e di anima animale in un corpo, non rappresenta una trappola o una prigione da cui cercare di evadere. Al contrario, \u00e8 proprio questa complessa combinazione a creare un\u2019eccezionale opportunit\u00e0 sulla terra, grazie alla quale l\u2019anima celeste pu\u00f2 gradualmente acquisire la capacit\u00e0 di apprendere e di evolvere fino a raggiungere il suo pieno sviluppo spirituale.<\/p>\n<p>Ostad Elahi insiste costantemente sul fatto che il cammino che conduce alla vera realizzazione della nostra natura spirituale comincia necessariamente con la ricerca e con la graduale presa di coscienza della nostra anima, o in altri termini, del nostro \u201cio\u201d.<\/p>\n<blockquote>\n<p>L\u2019anima costituisce la nostra vera esistenza; il corpo \u00e8 semplicemente un veicolo, e non la nostra vera esistenza. Chi raggiunge la perfezione entra nell\u2019Oceano della Verit\u00e0, tuttavia ogni particella mantiene la sua individualit\u00e0.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Intraprendere un viaggio senza avere almeno qualche conoscenza della meta finale \u00e8 un\u2019impresa impossibile. Dunque, per Ostad Elahi, la meta finale del cammino spirituale \u00e8 la perfezione. La parola seguente riassume efficacemente la relazione intima fra questa meta spirituale e i molteplici doveri pratici inerenti a un tale percorso spirituale:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Il grado di allontanamento dalle pulsioni dell\u2019io imperioso e quello di avvicinamento al livello dell\u2019umanit\u00e0 sono direttamente proporzionali al proprio livello di perfezionamento\u2026 un essere umano perfetto fa per gli altri ci\u00f2 che desidera per s\u00e9 e difende gli altri da ci\u00f2 che non vuole per s\u00e9. \u00c8 pi\u00f9 facile a dirsi che a farsi\u2026ci\u00f2 richiede un autocontrollo ventiquattr\u2019ore su ventiquattro e l\u2019attitudine a essere il giudice di se stessi.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Vi sono diverse altre parole, ancora pi\u00f9 concise, nelle quali Ostad Elahi traduce questa disposizione spirituale in termini di azioni etiche concrete.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Un vero essere umano \u00e8 chi gioisce della felicit\u00e0 degli altri e condivide le loro disgrazie.<\/p>\n<p>La vita in questo mondo ruota attorno ad un unico principio: il rispetto del diritto altrui.<\/p>\n<p>Uno studente spirituale deve preservare l\u2019equilibrio fra queste quattro sfere: il mondo materiale, l\u2019aldil\u00e0, il corpo e l\u2019anima.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Poich\u00e9 il raggiungimento di questo scopo \u00e8 un compito molto arduo e pu\u00f2 indurre uno stato di temporaneo affaticamento, \u00e8 importante tenere a mente le parole di Ostad Elahi riguardo all\u2019importanza della fede, delle convinzioni spirituali e del dominio di s\u00e9, prima di cercare di applicare queste raccomandazioni pratiche.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Vi sono degli alti e bassi per ognuno di noi, sebbene a diversi livelli. Dovremmo cercare di acquisire l\u2019auto-controllo nell\u2019affrontare le avversit\u00e0. Quando si acquisisce il controllo del proprio io interiore, tutto diventa pi\u00f9 facile per noi.<\/p>\n<p>Non dovremmo abbandonare la nostra volont\u00e0 al destino, ma piuttosto sottomettere il destino alla nostra volont\u00e0 \u2013 ovvero, affidarci a Dio e prendere le distanze da tutto ci\u00f2 che \u00e8 contrario alla Sua contentezza, al punto che il destino diventi per noi irrilevante.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Alcune tra le pi\u00f9 importanti lezioni spirituali pratiche, comuni a tutte le religioni, sono espresse nella seguente parola:<\/p>\n<blockquote>\n<p>I principi di tutte le religioni si fondano su alcuni pilastri: il dominio di s\u00e9 e la carit\u00e0, la contemplazione e la preghiera, la purezza dell\u2019intenzione e la sincerit\u00e0 verso Dio.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Dopo aver spiegato il ruolo del dominio di s\u00e9 e della carit\u00e0, Ostad Elahi prosegue:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Contemplazione e preghiera: la condizione qui \u00e8 quella di avere l\u2019attenzione rivolta alla Fonte, e non quella di ripetere semplicemente delle frasi tratte dai libri di preghiere, o altre formule stabilite\u2026 Avere un\u2019intenzione pura significa volere per tutti gli esseri ci\u00f2 che vogliamo per noi stessi, e astenersi dal fare agli altri ci\u00f2 che non vorremmo per noi stessi\u2026 Quando questi quattro pilastri vengono rispettati ci si purifica, si esce dal nostro stato animale e ci si trasforma in un vero essere umano. L\u2019inclinazione naturale di un vero essere umano \u00e8 quella di cercare sempre di avere un effetto positivo.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Beninteso, chiunque pu\u00f2 rendersi conto che enunciare questi principi \u00e8 una cosa, ma metterli in pratica \u00e8 completamente diverso! Prima di citare altre parole di Ostad Elahi che descrivono il cammino che porta alla conoscenza di s\u00e9 e alla conoscenza divina, dovremmo chiarire un punto che potrebbe dar luogo a un\u2019apparente contraddizione: da un lato, infatti, vi \u00e8 una interpretazione metafisica del \u201cs\u00e9 reale\u201d, associata ad un approccio contemplativo; dall\u2019altro lato, invece, vi sono le sue lezioni pratiche, etiche e religiose che, come abbiamo visto, vanno in direzione contraria a una vita puramente contemplativa, vissuta lontano dalla societ\u00e0. Per quale motivo, allora, Ostad Elahi insiste costantemente sul fatto che una vita sociale attiva e responsabile, impegnata nel mondo, \u00e8 indispensabile al processo di acquisizione della conoscenza di s\u00e9? Il motivo \u00e8 che non possiamo conoscere noi stessi o levigare i nostri cuori, se non ci misuriamo con le tensioni e le sfide di una vita attiva in questo mondo, che servir\u00e0 a rimandare su di noi il riflesso della nostra stessa immagine.<\/p>\n<p>La vita in societ\u00e0, quindi, costituisce l\u2019ambiente o la scuola pi\u00f9 efficace e vantaggiosa per scoprire la vera essenza della nostra anima e purificarla. Ostad Elahi racconta la sua personale esperienza nel seguente aneddoto:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Una sera, al tramonto, fui colto da uno stato spirituale particolare e cercai di dedicarmi alle mie preghiere e devozioni personali in solitudine.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>In seguito, con senso dell\u2019umorismo, racconta come gli schiamazzi dei vicini lo avessero costretto a salire sulla terrazza situata sul tetto, e come una sequenza di eventi lo avesse indotto successivamente a scendere e a incamminarsi verso un lontano mausoleo, senza per\u00f2 alla fine riuscire a trovare un luogo isolato per raccogliersi in preghiera. Egli conclude cos\u00ec il suo racconto:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Alla fine, quel particolare stato interiore si perse e, nonostante i miei sforzi, non riuscii a trovarmi in solitudine. Pensai dentro di me \u00abO Signore, mi metti ancora alla prova? Cos\u00ec sia, come Tu vuoi\u00bb. Mi giunse una risposta: \u00ab\u00c8 nel tuo cuore che devi cercare l\u2019isolamento, non in un luogo fisico\u00bb. Poi mi fecero comprendere che lo scopo di questa esperienza era di impedirmi di diventare un essere solitario. In effetti, negli ultimi tempi avevo vissuto un po\u2019 in disparte bench\u00e9 il mio livello professionale richiedesse che io socializzassi con gli altri e prendessi parte alle varie cerimonie sociali e riunioni.<\/p>\n<p>Il miglior modo \u00e8 cercare la solitudine interiormente, senza isolarsi. Dovremmo rimanere attivi nella societ\u00e0 ma proteggerci dai suoi mali. Non \u00e8 una grande impresa essere virtuosi isolandosi (evitando gli incontri, di andare al cinema, o, in generale, di socializzare); quello che conta \u00e8 vivere in societ\u00e0 ma rimanendo virtuosi.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>La consapevolezza che i principi alla base di queste raccomandazioni pratiche sono i pilastri centrali del processo di perfezionamento, consente di comprendere meglio l\u2019importanza di condurre una vita attiva in questo mondo al fine acquisire la conoscenza di s\u00e9. Questi principi fondamentali si possono riassumere in tre punti essenziali: primo, dire il bene, vedere il bene e volere ci\u00f2 che \u00e8 bene; secondo, lottare incessantemente contro gli attacchi, visibili o meno della nostra parte animale; terzo, avere una attenzione costante alla Fonte. In realt\u00e0, questi tre punti sono tutti elementi inscindibili dell\u2019intero \u201clavoro\u201d richiesto nel processo del perfezionamento, poich\u00e9 lavorare su uno di essi mette necessariamente in gioco anche gli altri due.<\/p>\n<p>Il primo principio, sul quale Ostad Elahi torna in continuazione, consiste nel riuscire gradualmente a dire e a volere ci\u00f2 che \u00e8 bene, per giungere infine a vedere il bene in ogni cosa:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Chi si considera uno studente spirituale, deve far suoi questi tre principi:<\/p>\n<p>Dire bene: dovremmo dire ci\u00f2 che \u00e8 bene e astenerci dalla maldicenza e dalla calunnia, nonch\u00e9 da un linguaggio indegno, come la bestemmia o le imprecazioni.<\/p>\n<p>Vedere bene: non dovremmo vedere nulla e nessuno negativamente, ma sforzarci al contrario di vedere ogni cosa nel bene\u2026<\/p>\n<p>Volere il bene: tutto ci\u00f2 che di buono vogliamo per noi stessi, dovremmo volerlo per tutta l\u2019umanit\u00e0. Non dovremmo augurare il male agli altri o provare verso di loro rancore, invidia e gelosia, e tanto meno cercare la vendetta, ecc.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Questo principio fondamentale, cos\u00ec spesso ricordato dai profeti e dai santi, \u00e8 semplice all\u2019apparenza. Ma non appena cominciamo ad applicarlo, ci troviamo a fronteggiare il secondo grande tema dell\u2019insegnamento spirituale di Ostad Elahi \u2013 e cio\u00e8, la difficile lotta fra la nostra anima celeste, o \u201cspirito\u201d, e l\u2019anima terrena, o \u201cio animale\u201d (definito anche come \u201cio imperioso\u201d), con tutte le sue innumerevoli astuzie e i suoi stratagemmi. La lotta inevitabile per dominare questa dimensione della nostra esistenza, intrinsecamente in conflitto con la nostra natura trascendente divina, \u00e8 un tema centrale in tutte le tradizioni religiose. Ma la metodologia di Ostad Elahi per lavorare su questo punto rende necessari alcuni importanti chiarimenti che costituiscono le caratteristiche peculiari del suo insegnamento spirituale.<\/p>\n<p>Prima di tutto, Ostad Elahi insiste sulla necessit\u00e0 di rafforzare sempre l\u2019anima celeste, ma senza indebolire l\u2019anima terrena. In altre parole, la vera ascesi non consiste nell\u2019indebolimento del corpo, ma piuttosto nello sviluppo armonico ed equilibrato di tutte le dimensioni della nostra esistenza.<\/p>\n<blockquote>\n<p>La forza dell\u2019anima [celeste] \u00e8 proporzionale alla sua capacit\u00e0 di dominare l\u2019anima terrena&#8230; Il metodo per rafforzare la propria anima \u00e8 di riconoscerne la dignit\u00e0 e di amarne il rango, fino al punto che le cose diventino una seconda natura per noi, vale a dire al punto che arriviamo a provare avversione per tutto ci\u00f2 che \u00e8 contrario alla dignit\u00e0 della nostra anima.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Il terzo argomento essenziale dell\u2019insegnamento spirituale e pratico di Ostad Elahi \u00e8 quello di avere \u201cattenzione alla Fonte\u201d. Beninteso, come egli stesso ha sottolineato, questo aspetto \u00e8 presente ad ogni livello della nostra vita spirituale. Per cominciare, le parole che seguono sono applicabili ad ogni religione:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Lo scopo e il risultato finale di tutte le preghiere e di tutte le forme di devozione si possono riassumere in due punti:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">i) uno stato di attenzione permanente alla Fonte; e<br \/>\nii) cercare di comprendere cosa fare per attirare la Sua contentezza.<\/p>\n<p>L\u2019intenzione \u00e8 la condizione principale nella preghiera. Qualsiasi religione o credo noi pratichiamo, quando cominciamo ad avere attenzione alla Fonte la nostra preghiera sar\u00e0 accettata, in qualsiasi lingua noi La invochiamo.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Nella spiritualit\u00e0 come nella vita sociale, l\u2019attenzione alla Fonte \u00e8 un principio fondamentale. A questo proposito Ostad Elahi afferma:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Per stabilire una connessione, dobbiamo avere l\u2019attenzione rivolta alla Fonte, in qualsiasi condizione ci troviamo. Dobbiamo avere un\u2019attenzione tale da adottare la benevolenza come nostro principio guida in ogni circostanza, ed evitare tutto ci\u00f2 che \u00e8 male.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Se l\u2019attenzione alla Fonte occupa un posto importante gi\u00e0 ai livelli iniziali della vita religiosa, essa diventa ancora pi\u00f9 essenziale a mano a mano che l\u2019anima matura nel cammino verso la conoscenza di s\u00e9 e la conoscenza divina.<\/p>\n<p>Spero che questo sguardo generale sull\u2019insegnamento spirituale di Ostad Elahi abbia fatto comprendere il significato di una teoria spirituale che si caratterizza per un\u2019etica e una pratica rigorose, nel quadro di un approccio universale. Come egli stesso affermava negli ultimi anni della sua vita:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Non ho lasciato nessuna questione sotto silenzio; tutto ci\u00f2 che si richiede \u00e8 la comprensione degli argomenti e la forza di volont\u00e0.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Se questo quadro generale degli insegnamenti di Ostad Elahi richiama alla mente alcuni passi delle sacre scritture o certi precetti delle grandi religioni, ci\u00f2 non deve meravigliare, perch\u00e9 uno dei punti su cui Ostad Elahi torna frequentemente \u00e8 che i principi fondamentali della verit\u00e0 spirituale sono costanti e universali, e sono stati presentati da tutti i profeti e da tutti i santi, con modalit\u00e0 di volta in volta adatte agli uomini del loro tempo.<\/p>\n<p>Tuttavia, le rappresentazioni tradizionali di questa unica verit\u00e0 possono risultare ambigue a causa delle modifiche e delle interpretazioni errate avvenute nel corso della loro trasmissione, o a causa di un linguaggio evocativo, inusuale o di natura simbolica.<\/p>\n<p>Man mano che gli scritti di Ostad Elahi vengono tradotti e pubblicati, possiamo constatare come egli sappia guidare verso la verit\u00e0 in maniera diretta, senza dover ricorrere all\u2019uso di un vago simbolismo o a nozioni complicate. In effetti, egli restituisce chiarezza a ci\u00f2 che era rimasto ambiguo o che si era perso nelle tradizioni del passato, e ancora una volta focalizza la nostra attenzione sull\u2019\u201cessenza\u201d universale delle religioni divine, e dei principi e delle verit\u00e0 che esse hanno in comune. In breve, egli spiega sempre le teorie e i principi che ne conseguono in maniera tale che siano sempre comprensibili a tutti.<\/p>\n<p>In conclusione, non dimentichiamo che esistono altri metodi efficaci per stabilire una connessione spirituale, come per esempio la musica, in cui Ostad Elahi era anche un maestro, ma dei quali non abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di parlare nel corso di questa conferenza. L\u2019effetto particolare della sua musica, pi\u00f9 che le mie parole, pu\u00f2 forse facilitare la comprensione pi\u00f9 profonda di una delle sue ultime parole:<\/p>\n<blockquote>\n<p>Ho parlato ad ogni persona nella misura della sua comprensione, ma non ho ancora detto a nessuno ci\u00f2 che ho in fondo al mio cuore.<\/p>\n<\/blockquote>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":6929,"menu_order":2,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"side-navigation.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-6948","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.3 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il pensiero di Ostad Elahi - Ostad Elahi<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/ostadelahi.com\/philosophy\/articles-interviews\/the-thought-of-ostad-elahi\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il pensiero di Ostad Elahi - 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