{"id":6878,"date":"2013-01-21T03:28:09","date_gmt":"2013-01-21T08:28:09","guid":{"rendered":"https:\/\/ostadelahi.com\/la-vita\/la-magistratura\/la-carriera-di-magistrato\/"},"modified":"2023-02-28T14:39:54","modified_gmt":"2023-02-28T19:39:54","slug":"la-carriera-di-magistrato","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ostadelahi.com\/it\/la-vita\/la-magistratura\/la-carriera-di-magistrato\/","title":{"rendered":"La carriera di magistrato"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box fusion-builder-row-1 nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\" style=\"--awb-border-radius-top-left:0px;--awb-border-radius-top-right:0px;--awb-border-radius-bottom-right:0px;--awb-border-radius-bottom-left:0px;\" ><div class=\"fusion-builder-row fusion-row\"><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-0 fusion_builder_column_3_5 3_5 fusion-three-fifth fusion-column-first\" style=\"--awb-bg-size:cover;width:60%;width:calc(60% - ( ( 4% ) * 0.6 ) );margin-right: 4%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-1\"><p>Mentre la maggior parte dei mistici ha abbandonato il mondo per ritirarsi a vita contemplativa, Ostad Elahi ha fatto esattamente il contrario: ha rinunciato a una vita preordinata, vissuta in isolamento e interamente dedicata all\u2019ascesi e alla meditazione, per sperimentare un nuovo approccio alla spiritualit\u00e0, il cui scopo fosse di mantenere una costante attenzione alla Fonte, pur conducendo una vita normale in seno alla societ\u00e0. Pertanto, quando nel 1930 ha assunto un incarico nella funzione pubblica, non solo ha abbandonato uno stile di vita isolato, ma si \u00e8 anche lasciato alle spalle tutti i concetti del misticismo tradizionale. Questo nuovo contesto gli avrebbe offerto nel tempo la possibilit\u00e0 di espandere il suo sistema di pensiero e di mettere alla prova i suoi principi etici.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-1 fusion_builder_column_2_5 2_5 fusion-two-fifth fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;width:40%;width:calc(40% - ( ( 4% ) * 0.4 ) );\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-column-content-centered\"><div class=\"fusion-column-content\"><div class=\"fusion-image-element fusion-image-align-center in-legacy-container\" style=\"text-align:center;--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><div class=\"imageframe-align-center\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-1 hover-type-zoomin img-border-20\"><a href=\"https:\/\/ostadelahi.com\/wp-content\/uploads\/certificate-1319-n.jpg\" class=\"fusion-lightbox\" data-rel=\"iLightbox[2d6fd7d7c0d8f5bfded]\"><img decoding=\"async\" width=\"741\" height=\"920\" src=\"https:\/\/ostadelahi.com\/wp-content\/uploads\/certificate-1319-n.jpg\" alt class=\"img-responsive wp-image-9795\" srcset=\"https:\/\/ostadelahi.com\/wp-content\/uploads\/certificate-1319-n-200x248.jpg 200w, https:\/\/ostadelahi.com\/wp-content\/uploads\/certificate-1319-n-400x497.jpg 400w, https:\/\/ostadelahi.com\/wp-content\/uploads\/certificate-1319-n-600x745.jpg 600w, https:\/\/ostadelahi.com\/wp-content\/uploads\/certificate-1319-n.jpg 741w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/span><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-2 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;--awb-margin-bottom:0px;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-2\"><blockquote>\n<p>Ripensandoci, i dodici anni di pratica ascetica che avevo vissuto prima di entrare nel servizio pubblico, avevano minor valore spirituale di un solo anno passato in ufficio.<\/p>\n<\/blockquote>\n<\/div><div class=\"fusion-text fusion-text-3\"><p>Alla nascita di Ostad Elahi, nel 1895, la Persia era governata dai sovrani della dinastia Qajar, che regnavano da quasi un secolo. Dopo la caduta della dinastia Qajar, circa trent\u2019anni dopo, sal\u00ec al trono Reza Khan. Determinato a modernizzare rapidamente il Paese, egli riorganizz\u00f2 la pubblica amministrazione sulla base del modello occidentale e promulg\u00f2 i nuovi codici civile e penale. Naturalmente, ci volle del tempo prima che queste profonde riforme incidessero sui costumi e sui riti di una societ\u00e0 ancora sotto l\u2019influenza della dinastia Qajar. Pertanto, all\u2019epoca in cui Ostad Elahi entr\u00f2 in servizio nella pubblica amministrazione, il Paese era ancora organizzato secondo un sistema sostanzialmente feudale, in cui le famiglie influenti continuavano a rivestire un ruolo preponderante. Le piccole citt\u00e0 erano di fatto sotto il controllo di ricchi commercianti e grandi proprietari terrieri, che esercitavano attivamente la loro considerevole influenza per controllare il governo e la magistratura.<\/p>\n<blockquote>\n<p>Quando ero presidente dei tribunali di Kerm\u00e2n c\u2019erano due grandi famiglie molto influenti, i D. e gli Z.. I D. provocarono gli Z. dando fuoco a uno dei loro frutteti, e questi presentarono una denuncia in tribunale. I D. pagarono una tangente di 24.000 toman al giudice istruttore perch\u00e9 cancellasse ogni accusa di illecito, e questi pronunci\u00f2 un\u2019ordinanza di archiviazione motivandola con una pretesa \u201cinsufficienza di prove\u201d. Gli Z. ricorsero in appello e alla fine la pratica arriv\u00f2 sulla mia scrivania. Dal momento che le prove a sostegno del loro ricorso erano inequivocabili, annullai l\u2019ordinanza del giudice istruttore e feci riaprire il caso. Il giorno dell\u2019udienza il palazzo si riemp\u00ec di cos\u00ec tanti membri di entrambe le famiglie che i miei sostituti ebbero paura di assumersi la responsabilit\u00e0 di occuparsi del caso; dissi loro che avrei condotto io stesso il dibattimento. Poich\u00e9 le circostanze non erano favorevoli affinch\u00e9 io potessi formulare il mio giudizio, rimandai la proclamazione del verdetto al giorno seguente.<\/p>\n<p>La sera stessa, un tale che si chiamava Hadj \u201cS\u201d, ed era un derviscio e un declamatore di\u00a0panegirici, venne a trovarmi e mi disse: \u00abI D. mi hanno mandato a dirle che hanno pagato 24.000 toman al giudice istruttore e che sono pronti a versarle il doppio perch\u00e9 vostro Onore confermi la precedente ordinanza; altrimenti, non solo hanno dei buoni rapporti con i piani alti del Ministero della Giustizia, ma possono agire anche a livello locale\u00bb. Gli risposi: \u00abDi\u2019 loro che non temo n\u00e9 loro n\u00e9 il Ministero, che facciano quello che vogliono, io pronuncer\u00f2 la mia sentenza\u00bb. Dopo che se ne fu andato, vennero degli emissari degli Z. per dirmi: \u00abSappiamo che cosa ha risposto ai D. Noi le offriamo una somma anche maggiore se lei pronuncer\u00e0 una sentenza giusta\u00bb. Mandai via anche loro. La polizia, che temeva per quella situazione, a mia insaputa aveva posto delle guardie intorno alla mia casa, per sorvegliarla durante tutta la notte.<\/p>\n<p>Il giorno dopo mi recai in tribunale, dove si era radunata una grande folla di sostenitori di entrambe le fazioni. Pronunciai la mia sentenza e ribaltai l\u2019ordinanza del magistrato, senza che nessuno potesse far nulla. Tuttavia, riuscirono a mettere il giudice istruttore in una situazione d\u2019imbarazzo, chiedendogli il rimborso della tangente che gli avevano versato. Quanto a me, lo convocai e lo rimproverai severamente.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>\u00c8 in tale contesto che Ostad Elahi, nel 1934, cominci\u00f2 a esercitare le sue funzioni di magistrato, e in queste difficili condizioni lavor\u00f2 fino al 1957, anno del suo pensionamento. Durante tutta la sua carriera ha dovuto affrontare le pressioni delle famiglie influenti o le raccomandazioni del Ministero della Giustizia, che era sotto l\u2019influenza di quelle stesse famiglie. La sua integrit\u00e0 gli ha impedito di rendersi complice di atti illegali o di pronunciare sentenze contrarie all\u2019etica, e questo gli ha causato numerosi trasferimenti in altre sedi, sempre su istigazione delle stesse famiglie. Tali frequenti trasferimenti hanno reso la vita di Ostad Elahi particolarmente difficile, obbligandolo a separarsi spesso dalla sua famiglia o a portarla con s\u00e9 in regioni lontane e poco accoglienti.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-3 fusion_builder_column_3_5 3_5 fusion-three-fifth fusion-column-first\" style=\"--awb-bg-size:cover;width:60%;width:calc(60% - ( ( 4% ) * 0.6 ) );margin-right: 4%;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-4\"><blockquote>\n<p>Quando ero procuratore a Khoram\u00e2b\u00e2d, c\u2019erano due fratelli, che erano dei ricchi commercianti. Uno di essi era morto lasciando una vedova e cinque orfani (quattro figlie e un figlio). L\u2019altro fratello aveva fatto sposare le due figlie maggiori con i propri figli e preso la vedova in sposa. Rimanevano dunque due figlie e un figlio, che erano minorenni e furono lasciati senza alcuna protezione.<\/p>\n<\/blockquote>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-4 fusion_builder_column_2_5 2_5 fusion-two-fifth fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;width:40%;width:calc(40% - ( ( 4% ) * 0.4 ) );\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-column-content-centered\"><div class=\"fusion-column-content\"><div class=\"fusion-image-element fusion-image-align-center in-legacy-container\" style=\"text-align:center;--awb-caption-title-size:var(--h2_typography-font-size);--awb-caption-title-transform:var(--h2_typography-text-transform);--awb-caption-title-line-height:var(--h2_typography-line-height);--awb-caption-title-letter-spacing:var(--h2_typography-letter-spacing);\"><div class=\"imageframe-align-center\"><span class=\" fusion-imageframe imageframe-none imageframe-2 hover-type-none img-border-20\"><img decoding=\"async\" width=\"244\" height=\"334\" title=\"Ostad Elahi 1938\" src=\"https:\/\/ostadelahi.com\/wp-content\/uploads\/ostadelahi-1938-1.jpg\" alt class=\"img-responsive wp-image-8340\" srcset=\"https:\/\/ostadelahi.com\/wp-content\/uploads\/ostadelahi-1938-1-200x274.jpg 200w, https:\/\/ostadelahi.com\/wp-content\/uploads\/ostadelahi-1938-1.jpg 244w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 244px\" \/><\/span><\/div><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><div class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion-builder-column-5 fusion_builder_column_1_1 1_1 fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last\" style=\"--awb-bg-size:cover;\"><div class=\"fusion-column-wrapper fusion-flex-column-wrapper-legacy\"><div class=\"fusion-text fusion-text-5\"><blockquote>\n<p>Ogni volta che venivo trasferito in una nuova sede, mi preoccupavo innanzitutto di esaminare i casi che riguardavano i minori. Nel riprendere quella pratica, notai che anche i miei predecessori l\u2019avevano esaminata ma che non avevano mai preso alcuna iniziativa. Riaprii il caso e convocai il commerciante, che era peraltro molto influente. Quando venne da me, cominci\u00f2 a usare formule ossequiose del tipo: \u00abSono il suo umile servitore\u00bb o \u00abSono al suo servizio\u00bb. Fece di tutto per mostrarsi amichevole e caloroso, e poi disse: \u00abVostro Onore, non vale la pena che perdiate il vostro tempo su questa pratica, non vi \u00e8 nulla da ridire sulla mia tutela\u00bb. Gli risposi a mia volta: \u00abSono dodici anni che lei non fornisce un rendiconto dei beni dei minori che sono sotto la sua tutela\u00bb. \u00abMa signore, non vi \u00e8 alcuna necessit\u00e0 di un rendiconto\u00bb mi assicur\u00f2, \u00abdal momento che la vedova di mio fratello \u00e8 ora mia moglie, due delle sue figlie sono mie nuore, e gli altri sono come figli miei. Comunque, obbedir\u00f2 sicuramente ai suoi ordini e domani le porter\u00f2 il rendiconto\u00bb. Torn\u00f2 il giorno dopo con un grosso pacco pieno di banconote. \u00abChe cos\u2019\u00e8 questo?\u00bb gli domandai. Chin\u00f2 la testa e disse: \u00abVostro Onore, \u00e8 solo un piccolo regalo senza valore, e qui non c\u2019\u00e8 nessuno, a parte lei e me\u00bb. \u00abSi sbaglia\u00bb gli risposi, \u00abc\u2019\u00e8 qualcun altro qui, ed \u00e8 Dio\u00bb. Compresi allora perch\u00e9 quella pratica era rimasta cos\u00ec tanto tempo in fondo a un cassetto.<\/p>\n<p>Quanto al commerciante, us\u00f2 tutti i mezzi a sua disposizione \u2013 ricevetti anche una raccomandazione dal Ministero di Giustizia, di lasciar cadere quel caso \u2013 ma io rimasi inflessibile nella mia richiesta di un rendiconto dei beni dei minori. Alla fine, gli intimai che se non avesse eseguito il mio ordine, ovvero di fornire un rendiconto entro ventiquattro ore, lo avrei fatto arrestare. Quando cap\u00ec che non vi era alcuna alternativa, chiese che gli fossero mandati dei funzionari per riordinare la contabilit\u00e0. Inviai quattro impiegati fidati e, dopo un mese di duro lavoro, finalmente riuscirono a redigere il rendiconto. La fortuna che il fratello aveva accumulato con l\u2019eredit\u00e0 degli orfani era astronomica, e quella era solo la parte del patrimonio che gli impiegati erano riusciti a esaminare per il rendiconto. Gli ritirai immediatamente la tutela e restituii le propriet\u00e0 ai minori. Dio solo sa quanta parte della loro eredit\u00e0 era gi\u00e0 stata spesa!<\/p>\n<p>A mio parere, il funzionario che accetta delle tangenti per archiviare un\u2019inchiesta commette un illecito pi\u00f9 grave di quello di chi le d\u00e0.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Malgrado queste difficolt\u00e0, Ostad Elahi rimase nella funzione pubblica per circa trent\u2019anni, ricoprendo progressivamente ruoli sempre pi\u00f9 elevati nell\u2019ambito della magistratura, da giudice istruttore presso la corte distrettuale a Presidente di Corte d\u2019Appello, fino a diventare procuratore generale della Corte d\u2019Appello penale, l\u2019incarico pi\u00f9 alto raggiungibile nella magistratura. In seguito, quando ricordava quel periodo della sua vita e l\u2019influenza che la sua professione aveva avuto sul suo percorso spirituale, concludeva che in un solo anno passato in magistratura, cercando di adempiere alle sue funzioni e amministrare la giustizia, con l\u2019intenzione della contentezza divina, aveva acquisito una maggiore esperienza spirituale che nei dodici anni di ascesi ininterrotta che aveva intrapreso durante la sua adolescenza e giovinezza.<\/p>\n<p>In entrambi i volumi dei suoi insegnamenti orali Ostad racconta numerosi aneddoti riguardanti la sua carriera giudiziaria. In questi detti, Ostad racconta come fosse entrato in magistratura nonostante la propria riluttanza, il modo con cui esercitava le sue funzioni di giudice, le sistematiche pressioni ricevute, le ragioni del suo pensionamento anticipato. Da un attento esame delle spiegazioni ben circostanziate che emergono in queste opere, si pu\u00f2 comprendere a quali prove Ostad si sia esposto, vivendo in societ\u00e0, per sottoporre a costante verifica il suo sistema di pensiero.<\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div><\/div><\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":6836,"menu_order":1,"comment_status":"open","ping_status":"closed","template":"side-navigation.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-6878","page","type-page","status-publish","hentry"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v20.3 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La carriera di magistrato - Ostad Elahi<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/ostadelahi.com\/life\/judiciary\/judicial-career\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La carriera di magistrato - 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